Kids&Us: le settimane passano e le storie di Kids&Us anche

Questa scuola di inglese mi stupisce ogni settimana di più. Vi ho raccontato che a casa dobbiamo ascoltare ogni giorno una traccia con storia e canzoni sui protagonisti dei corsi di Alfredo e Beatrice. Dopo otto settimane di ascolto della numero uno, da poco siamo passati alla traccia due. E per fortuna l’applicazione del telefono me lo ha ricordato senza che dovessi fare nulla. Apro l’app MyLocker e una nuova traccia è disponibile… non abbiamo scuse per rimanere indietro!

Il corso di Alfredo ruota tutto intorno alle avventure di Linda, una topolina di due anni che insieme al suo amico Bunny accompagna questi piccoli studenti di inglese alla scoperta di una nuova lingua. Niente di pretenzioso. Bolle di sapone, smarties e compleanni la fanno da padrone.

Tutte situazioni in cui Alfredo e i suoi compagni di corso possono ritrovarsi. E io ne sono testimone perché al corso di Dedo partecipo anche io. Tutti noi genitori degli alunni di 2 anni, rimaniamo in classe mentre i bambini si alzano e giocano e si distraggono senza ritegno. Ma dopo qualche lezione ho capito che siamo noi grandi a distrarci, loro continuano ad ascoltare tutto il tempo, hanno una capacità di apprendimento diversa dalla nostra. Stare in classe con loro per noi adulti è una sfida: non stanno fermi, si deconcentrano di continuo e noi genitori si sa… vorremo dei figli ideali che anche a due anni restano seduti con gli occhi alla teacher tutto il tempo. Questo non succede ovviamente. Ma questa scuola è fatta da gente che lo sa.
Noi mamme eravamo preoccupate e invece Paola, la direttrice serafica davanti alle nostre ansie da tipiche mamme italiane , ci ha risposto di non avere paura: i bambini di due anni imparano così. Non c’è niente di male se si alzano e se sembrano disinteressati.

E in effetti proprio quando pensavo che Alfredo fosse il più indisciplinato della classe, lui a casa ha iniziato a chiedermi di Linda e Emma se mi dimenticavo di far ascoltare la traccia a lui e alla sorella. Prima di andare a dormire mi dice :”noooo mamma non abbiamo sentito Emma oggi!”
Quello della sorella ha chiaramente un fascino in più ma questo è un fatto che supera ogni lingua si sa.
Lui è quello che all’improvviso conta in inglese fino al Five se c’è una situazione di suspance … mi urla “open the box, open the box…” quando stiamo per aprire la scatola del suo puzzle preferito e mi lascia con un sorriso di stupore ogni volta. Perché questi bambini hanno molte più risorse di quanto noi genitori immaginiamo e questo corso di inglese per me è anche l’occasione per vedere i miei figli in una luce diversa.
E questo già vale il corso.

Ps ovviamente da settembre a oggi il momento di massimo entusiasmo in classe quale è stato? Quando le smarties da parola cantata da Linda sono diventate oggetto reale parte della lezione ?
È stata la volta in cui tutti ma proprio tutto i bimbi hanno risposto subito “yes please” alla domanda della maestra.
In fondo se non fosse stato così mi sarei preoccupata … va bene imparare l’inglese ma la cioccolata è sempre la cioccolata!