Salame di cioccolata. Sempre una buona idea.

Sono giornate difficili, strane e con tanto tempo da far passare. Io come reazione, sto riordinando ogni cosa e arrivata alla dispensa ho trovato il barattolo dei biscotti che gridava aiuto. Rotti e acciaccati cercavano una seconda vita.

Così ho tirato fuori questa ricetta che non delude mai. Buonissima e golosa proprio come serve in questi pomeriggi di isolamento a casa. Allora ho armato i bambini di martelli giocattolo e via. La condivido con voi, fatene buon uso perché viene direttamente dal ricettario di mia mamma e il titolo riporta Salame di cioccolata di Zia Anna. Che sarà felice, ovunque si trovi, di addolcire questi nostri pomeriggi.

Facile lo è davvero. E’ la prima ricetta che ho imparato a fare nella mia vita. A 14 anni quando le uniche ricette che appaiono utili sono quelle di dolci e ovviamente al cioccolato.

RICETTA

250 gr di zucchero

250 gr di burro

4 rossi d’uovo

100 grammi di cacao

500 gr di biscotti

Amalgamate il burro molto morbido ( io l’ho sciolto un pochino in un pentolino) con lo zucchero e il cacao, aggiungete le uova e poi mischiate tutto con le mani o con le fruste. Aggiungete i biscotti frantumati e con le mani amalgamate bene. Poi chiudete nella carta forno e nella stagnola a lasciate in frezeer tutta la notte.

ps. per far divertire i bambini ho chiuso i biscotti da rompere in un canovaccio e loro li hanno martellati. Mia madre me lo faceva fare e ognuno rispetta le sue tradizioni si sa 😉

I biscotti ideali se dovete comprarli sono gli oro saliva classici ma vi assicuro che con quelli misti avanzati è venuto buonissimo!

E’ davvero squisito! fatemi sapere

un bacio

Federica

Spaghetti con pesce spada, melanzane e mentuccia

Gli spaghetti, ingredienti per due persone:
250 gr di passata di pomodoro
250 gr di pesce spada
Mezza melanzana
Mentuccia
Olio evo
Sale
Capperi
Olive
Aglio
Peperoncino

Cosa fare:
Tagliate le melanzane a dadini come per farle a funghetto. Lasciate scolare su un tagliere un po’ inclinato con un pizzico di sale così da far andare via la loro acqua.
Poi tamponatele e cucinatele in una padella con olio extravergine di oliva.
Intanto in un tegame mettete olio e uno spicchio di aglio, aggiungete la passata di pomodoro.
Fate cuocere per una decina di minuti e poi aggiungete i capperi e le olive nere tagliate, unite le melanzane e solo alla fine mettete il pesce spada tagliato a dadini non troppo piccoli. Io a questo punto aggiungo anche il peperoncino ma se non lo amate potete evitare senza problemi.
Aggiustate di sale e mettete le foglioline di mentuccia.
Cuocete gli spaghetti e scolateli al dente, condite nella padella per insaporire bene e servite con un filo di olio buono a crudo e una foglia di mentuccia per dare colore.

Maltagliati con crema di broccoli e basilico

Fare la pasta fatta in casa fa bene al cuore. Ha un effetto calmante perché impastare è così. Una faccenda di farina, di mani sporche e quando per fare qualcosa ti sporchi le mani, il risultato è sempre migliore di quando resti perfetto e pulito. Perché nella vita si deve scegliere. Se essere uno di quelli che resta sempre a distanza da tutto o buttarsi nelle cose. Fare la pasta a mano secondo me è un buon esercizio per capire chi vogliamo essere.

Gente da farina nei capelli o persone sempre pettinate e perfette?

Mentre decidete preparate questa ricetta facile facile e buonissima.

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Quando una rapa rossa può fare una rivoluzione.

Oggi vi racconto la storia di Zolle.

 

Un anno fa ho iniziato a ordinare la mia zolla a domicilio. Tutto filava abbastanza liscio. Frutta e verdura a casa, spesso aggiungevo formaggi e pane. E sempre le uova fresche bio. Cibo sano, a volte biologico altre volte no, quasi sempre a kilometro zero. E già questo mi sembrava fantastico.

Una scelta di comodità (perché la faccenda della consegna lo è parecchio), di cibo sano e anche ecologica. E non solo per la faccenda kilometro zero ma perché le consegne vengono fatte in bici. Sì, ragazzi appassionati di bici che vanno in giro per Roma a consegnare Zolle piene di cose buone. E allora ti senti fichissimo. Continue reading “Quando una rapa rossa può fare una rivoluzione.”